Nutrire il fisico è fondamentale, ma nutrire il cervello lo è ancora di più.
Spesso, nella cultura comune, quando si parla di alimentazione si pensa immediatamente all’aspetto fisico, alle calorie, trascurando l’ importanza del cervello: iniziare a considerare il nostro cervello come centralina che governa non solo il senso della fame, ma anche il nostro benessere interiore, porta ad ampliare la visione di noi stessi.
Se nutriamo bene la nostra centralina, possiamo già far fronte ad alcune difficoltà quotidiane, quali lo svegliarsi già stanchi, assonnati e privi di energie, o alla sonnolenza durante le ore pomeridiane.
Pensate a quanta energia si rende necessaria nei momenti di particolare intensità cerebrale, come durante il periodo scolastico….
Proviamo a fare un esempio, che può essere comune a molti insegnanti e docenti: siamo a Maggio, nel momento finale dell’ anno scolastico, con tutte le stanchezze del periodo ma anche con tutte le situazioni da chiudere (collegi, scrutini, riunioni finali, ritmi degli alunni più affaticati e faticosi da gestire, programmazione per l’ anno successivo, prime giornate di caldo intenso…).
E’ facile cadere in una gestione più caotica o “casuale” della giornata, abusare di caffeina o di bevande zuccherate, saltare pranzi o abbuffarsi in fretta, senza troppa consapevolezza di ciò che stiamo ingurgitando, mettendo in primo piano le tensioni e le ansie dell’adempiere i doveri della giornata lavorativa.
Vi siete ritrovati in qualche sfumatura dell’ esempio immaginato?
Ecco, in quel caso, agendo come sopra accennato, andiamo solo ad affaticare maggiormente il fisico, senza dare il giusto nutrimento alla nostra centralina!
La soluzione per affrontare al meglio periodi intensi c’è, e consiste nel farsi accompagnare ad individuare le criticità, consapevolizzare la giusta piramide delle priorità e affiancarla ad abitudini equilibrate, nutrienti e sane….senza stravolgere nulla!