La fotografia emerge dallo studio frutto di un accordo tra il Dipartimento Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri e il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ Istituto Superiore della Sanità.
Tendenza a mangiare in maniera incontrollata cibi spazzatura, frequentazione compulsiva di canali social e video giochi e ritiro sociale, mettono a rischio i giovanissimi.
Sul banco degli imputati la difficoltà di dialogo con i genitori che spesso non si accorgono delle dipendenze.
I risultati dell’ indagine ha coinvolto circa 18mila studenti e genitori presentati oggi all’ ISS (Istituto Superiore di Sanità).
Oltre un milione e 150mila adolescenti in Italia sono a rischio di dipendenza da cibo, quasi 500mila potrebbero avere una dipendenza da videogiochi mentre quasi 100mila presentano caratteristiche compatibili con la presenza di una dipendenza da Social Media, ed è diffuso anche il fenomeno dell’ isolamento sociale (conosciuto come Hikikomori nella sua manifestazione estrema) che riguarda l’ 1,8% degli studenti delle medie e l’ 1,6% di quelli delle superiori.
Inoltre, proprio coloro che presentano rischio maggiore sono quelli che dichiarano di avere difficoltà a parlare con i propri genitori di cose che li preoccupano.